CHRISTINA KUBISCH - EROTICA (1975)
Materiali: testata del flauto, preservativo
«Fissare il preservativo con un elastico alla testata del flauto. Gonfiate lentamente il preservativo soffiando delicatamente nel foro della bocca. Lasciatelo sgonfiare un po' ogni volta che respirate. Toccatelo eroticamente. Quando il preservativo è stato gonfiato al massimo, prendete la sua parte finale con la mano destra e tiratela verso il basso in senso verticale, in modo che la gomma tocchi l'apertura della testata. Aprire il foro della bocca e, mentre l'aria fuoriesce, far scorrere il preservativo lungo l'apertura della testata. Si produrrà un suono forte, simile a quello di un corno. Quando tutta l'aria è fuoriuscita, inspirare con forza attraverso il foro della bocca, in modo che il preservativo scompaia nel flauto stesso».
Christina Kubisch, nata a Brema (Germania) nel 1948, ha studiato flauto, piano e composizione nei conservatori di Amburgo, Graz e Zurigo, dove si è diplomata. Dal 1974 il suo lavoro si è concentrato nella relazione e integrazione della musica con gli altri codici, mediante l'uso prevalente del video. Mostre personali a Milano e al Forum Club di Cracovia. Numerose perfomarnces in gallerie e musei in Austria, Belgio, Germania, Francia, Olanda, Svizzera, Italia, Polonia, Stati Uniti. Ha realizzato nove videotapes, editi dal Folkwang Museum di Essen, dal Palazzo dei Diamanti di Ferrara, dallo Studio ATA di Trieste, dalla ICC di Anversa, dalla TVM di Ravenna, da Environmedia di Milano. «Language in progress» del 1973-1974 è un elenco di frammenti di frasi, parole, rumori consueti, che ricevono nuova attenzione solo perché isolati dal contesto. Gli esecutori non cantano ma bisbigliano. ridono, parlano, gemono, tossiscono, gridano. II lavoro è un'indagine-collage su tutti i modi della comunicazione quotidiana, inclusi quelli legati alla presenza del corpo: piedi, mano, gola, bocca, respiro.
[Testo tratto da "Materializzazione del linguaggio", La Biennale '78]







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