ZORKA SÁGLOVÁ (1942 - 2003)

 


Zorka Ságlová è nata nel 1942 a Humpolec come Zorka Jirousová, ma ha trascorso la maggior parte della sua vita a Praga. Negli anni 1960-66 ha studiato nello studio tessile del professor Antonín Kybal (1901-1971) presso l'Accademia di Arti, Architettura e Design di Praga. Dopo la laurea, Z. Ságlová ha lavorato su dipinti e strutture in rilievo, seguendo l'astrazione geometrica e l'arte cinetica. I suoi oggetti spaziali formati da elementi geometrici colorati sono stati esposti nel 1968 a Nová citlivost (Nuova sensibilità), una mostra considerata un punto di svolta nell'arte ceca del dopoguerra.

Alla fine degli anni Sessanta trasferisce la sua attività artistica al di fuori della galleria, organizzando diverse azioni performative all'aperto a cui partecipano la sua famiglia e i suoi amici. Negli anni 1969-1972 organizzò quattro eventi all'aperto, documentati dal fotografo Jan Ságl, che aveva sposato nel 1964. Queste performance collettive combinavano l'estetica della land-art con un assurdo senso dell'umorismo e riferimenti a leggende locali e alla storia ceca. Z. Ságlova contribuì alla formazione della cultura ceca non ufficiale e mantenne stretti contatti con la comunità musicale underground. Tra i partecipanti alle sue azioni c'erano suo fratello, il poeta e dissidente Ivan Martin Jirous con sua moglie, la storica dell'arte Věra Jirousová e i membri dei gruppi musicali The Primitives Group e The Plastic People of the Universe. Ha collaborato con i musicisti disegnando le decorazioni sceniche e i costumi per i loro concerti.

Nel 1969 ebbe luogo la prima mostra personale di Z. Ságlova, presso la Galleria Václav Špála. All'interno della galleria, considerata un tempio dell'arte, l'artista collocò balle di fieno e paglia, suscitando le critiche dei media ufficiali e della maggior parte della comunità artistica ceca. L'artista fu esclusa dalla circolazione artistica ufficiale e non poté esporre in Cecoslovacchia per quasi vent'anni. Tuttavia, documentazioni fotografiche delle sue performance furono esposte in mostre in Italia, Francia e Stati Uniti.

Nel 1973, a causa del peggioramento della situazione politica, la cosiddetta normalizzazione, Z. Ságlova si ritirò dal campo pubblico dell'arte per diversi anni. Si dedicò alla tessitura di grandi arazzi nel suo studio privato. Qualche anno dopo il motivo principale delle sue opere divenne la figura del coniglio, per il suo complesso significato in varie culture; l'avrebbe accompagnata fino alla fine della vita.

[testo di Małgorzata Sobocińska, traduzione D.A.]













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